"a Dance Mag è una rivista indipendente che guarda il mondo attraverso la lente della danza. Supera differenze, distanze e discipline per raccontare le storie di persone da tutto il mondo, che danzano le loro vite e danno voce ai loro corpi.
Il numero 04, Struttura, traccia l’impalcatura delle nostre vite, visibile e invisibile. Viaggiamo dai palazzi di Versailles ai sotterranei della resistenza russa, dalle pieghe dell’origami al lavoro meccanizzato, dalla geometria cosmica al tremolio di una mano che stimola. Queste sono le coreografie che ci tengono, ci addestrano, ci dividono e a volte ci liberano.
Questo numero attraversa la coreografia del potere con Vinícius Portella che traccia la repressione dagli algoritmi di TikTok alla persecuzione del Candomblé, Sasha Portyannikova che documenta la danza come sopravvivenza sotto l’autoritarismo russo, ed Ellen Jeffrey che rivela come lo stimolare diventi una pratica di danza radicale a sé stante.
Mariam Ala-Rashi trova un allineamento cosmico nella contorsione mentre Michael O'Connor esplora il corpo come origami, struttura piegata su se stessa. Katja Vaghi contrappone la precisione barocca al caos contemporaneo, e Nathaniel Moore espone le forze di mercato che plasmano la danza europea.
L’artista della copertina e dell’inserto, Maria Harfouche, cattura la struttura attraverso la fotografia analogica a doppia esposizione e composizioni stratificate che rivelano come i momenti si costruiscano l’uno sull’altro."