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Blurring Books

Info

75 pages

2026

420mm × 292mm

Softcover

ISBN

9781963814132

Cost

£23.00
Acme BOY: La nascita del Punk & Anti-Moda 1975 - 1985... e altre storie vere e contorte della controcultura pre-Internet Di Phil Strongman Sono passati 50 anni dall’apertura del negozio di ‘street couture’ Acme Attractions - e novembre 1975 segna il 50° anniversario del primo concerto dei SEX PISTOLS. Un tempismo perfetto per Acme BOY di Phil Strongman - la straordinaria storia interna di Acme, BOY, PUNK e ‘anti-moda’; le esplosioni della cultura giovanile londinese degli anni ’70 e ’80 - eruzioni che hanno avuto un’influenza globale. A tratti divertente, intrigante e scioccante, Acme BOY racconta non solo la storia personale dell’autore - e il suo coinvolgimento con i Pistols, The Clash, Malcolm McLaren e Vivienne Westwood - ma contiene anche parole esclusive del fondatore di Acme Attractions John Krivine e del co-fondatore di BOY Steph Raynor. Questi due uomini avevano negozi pieni di jukebox classici e uno staff composto dal regista e DJ di Radio 6 Don Letts, dalla boss di Rough Trade Jeannette Lee, dal DJ Jay Strongman (parente) e dallo stylist Eric Rose. Tra i loro clienti figuravano John Lydon, Sid Vicious, Bob Marley, Andy Warhol, Rudolf Nureyev, Peter O’Toole, Rod Stewart, Daryl Hall, Boy George, Joe Strummer, Chrissie Hynde, Billy Idol, Patti Smith, Deborah Harry, Philip Sallon, Steve Strange e Adam Ant… E l’abbigliamento BOY, ora etichettato BOY LONDON, continua a essere indossato da star del XXI secolo come Rihanna, Madonna, Cara Delevingne e Jessie J - eppure la storia mai raccontata delle radici intricate del marchio è tanto rivelatrice quanto affascinante. Nel 1975 e 1976 il proto-punk di King’s Road veniva inizialmente chiamato The Big Sleaze dalle riviste di moda prima di diventare rapidamente noto come Punk, la scena sconvolgente che scosse il Regno Unito, provocò rivolte a Chelsea, sollevò interrogazioni in Parlamento e fondamentalmente inventò il genere Indie; ispirando registi come Quentin Tarantino e musicisti come REM, Nirvana, Dead Kennedys, Black Flag, Green Day e molti altri negli Stati Uniti, in Europa, in Giappone, in Corea e nel mondo. Post-Punk, Mod, New Romanticism, Two-Tone, Goth, Rockabilly, la scena Warehouse seguirono tutti in rapida successione - lo scrittore e regista Strongman vide svilupparsi questi movimenti e ne fu profondamente coinvolto. È l’unica persona ad aver disegnato per Acme Attractions, BOY e Fans - gestendo poi band, scattando fotografie e fornendo abbigliamento a Sign of The Times, Ad Hoc, BOY e Vivienne Westwood. I suoi design sono stati indossati da Anita Pallenberg, Roger Daltrey, Billy Connelly e Pamela Stephenson oltre che da centinaia di musicisti Punk, New Wave e Indie. Con il suo testo avvincente e una serie di foto, immagini e illustrazioni rare e mai viste, Acme BOY è uno dei libri contemporanei più importanti e personali per esplorare la moda londinese in generale e l’era Punk degli anni ’70 in particolare.