An Echo in Search of its Shadow, Aesthetics of the Repressed
Quali pratiche estetiche hanno impiegato i palestinesi nel corso della loro tradizione rivoluzionaria anticoloniale, sia storicamente che nei tempi contemporanei? Come possiamo leggere i gesti performativi, le tecniche di creazione di immagini e il canto presenti nelle strade della Palestina come elementi inseriti in un'esperienza collettiva psicosociale e materiale e non come eventi isolati arbitrari? In An Echo in Search of its Shadow, Aesthetics of the Repressed, Adam HajYahia e Haitham Haddad formulano una teoria estetica della rivolta esaminando la prassi anticoloniale. Sviluppandosi attraverso analisi, creazione di immagini e poetica, HajYahia e Haddad assemblano un nuovo quadro da cui comprendere la dialettica tra il visivo e l'audiale, corpo e anima, forma e contenuto. Invece del solito approccio all'estetica e alla politica in cui l'estetica è praticata e la politica è pensata, An Echo in Search of Its Shadow ci esorta a praticare la politica e a pensare l'estetica.