Pellicola, Teoria e Scrittura, Politica

Emblematic Elusions: Eros in African Cinema – Edition III (Visages de Femmes)

Publishers

Afi

Info

72 pages

2025

280mm × 100mm

Softcover

ISBN

9781738379620

Cost

£24.00
Emblematic Elusions: Eros nel cinema africano ritrae come i cineasti africani ridefiniscono la forma nera nel campo visivo, dal significante ferito a un veicolo incarnato per la liberazione. Utilizzando una lente erotica, ogni edizione presenta un saggio cinematografico che analizza un film significativo dell’Africa nera. --- L’Edizione III approfondisce l’evoluzione di "Visages de Femmes" (1985) [Volti di donne] attraverso due racconti contrastanti ambientati nella vita metropolitana di [Abidjan] e rurale di [Koffikro] in Costa d’Avorio. "Visages" ha suscitato scalpore nell’industria fin dalla sua uscita e nella critica cinematografica africana per la sua scena di amore di 11 minuti; un “Eden licenzioso in cui corpi di bronzo si tuffano ed emergono con lussuria e acrobazie nel letto rigoglioso di un fiume vicino circondato da alberi densi ed eretti.” (Pfaff, 1996) Il film degli anni ’80 ha sconvolto le idee su censura, tabù, nudità e indecenza. L’Edizione III sottolinea l’adattamento cinematografico della tradizione orale precoloniale da parte del regista, con una lente focalizzata sul piacere e l’agenzia femminile. L’Eros viene riposizionato nel paesaggio culturale poiché il libretto si basa su prove storiche visive, pratiche e rituali dell’esuberanza erotica ancestrale. "Visages de Femmes" esplora anche le dinamiche di potere insite nelle complessità legate alla mobilità economica delle donne. Attraverso il concetto di ‘economia libidinale’ – secondo Lacan, Deleuze e Lyotard — l’Edizione III mette in discussione le strategie transazionali di subordinazione e le forme alternate di valuta; giovinezza, bellezza, carne. Onorando una tradizione di realismo sociale, Écaré dirige verso forme di potenziale rivoluzione socioculturale. Questa edizione offre un esame approfondito della profondità tematica del film, delle tecniche cinematografiche e del suo contributo al discorso sul desiderio, l’agenzia e la mobilità economica della donna africana.