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L'economia dell'arte rende alcune persone ricchissime ma lascia la maggior parte di chi crea arte in povertà. Com'è possibile? E, cosa più importante, come si può cambiare? Possiamo immaginare e organizzare un mondo dell'arte economicamente sostenibile per chi ci lavora?
Ogni capitolo di questo libro si concentra su un modello alternativo già praticato dai lavoratori dell'arte, tra cui beni comuni, cooperative, valute comunitarie, reddito di base, critica infrastrutturale, linee guida per un giusto compenso, un’educazione artistica economicamente responsabile e sindacati sociali. Una combinazione di casi di studio, teoria e riflessioni storiche offre approfondimenti strategici solidi su ciò che funziona per i lavoratori e ciò che non funziona.
Goodbye Poverty Jetset è una cassetta degli attrezzi per artisti, designer, guardiani di musei, curatori, scrittori, guide turistiche e addetti alla movimentazione delle opere d’arte – in breve, per tutti i lavoratori dell’arte che vogliono cambiare collettivamente il sistema in cui vivono e lavorano.