Arte, Cultura

Lolita Danse

Info

312 pages

2026

293mm × 214mm

Copertina rigida

ISBN

9781036966706

Cost

£61.00
Attivo a Parigi negli anni ’80, Lolita Danse era un collettivo di dieci artisti che rifiutavano ogni gerarchia e forma fissa. Fusero danza, musica, illuminazione e costumi in un esperimento abbagliante che sfumava i confini tra palcoscenico e vita, danzatore e coreografo, performance e gioco. Influenzati dallo spirito rivoluzionario della Francia post-1968 e ispirati dalla visione multidisciplinare del coreografo americano Alwin Nikolais, Lolita Danse cercava di trascendere le identità individuali e raggiungere una “libertà totale e irrefrenabile” (Isabelle Bucklow). Le loro performance — che si svolgevano sia sui palcoscenici dei principali teatri sia agli angoli delle strade in Francia e all’estero — combinavano molteplici influenze in un ricco assemblaggio di gesti e suoni. La scoperta degli archivi del gruppo da parte di Mestiza Estudio in questo libro ne rivela la vitalità intatta. Centinaia di documenti inediti — quaderni, testi, lettere, fotografie — ripercorrono dieci anni di immaginazione collettiva. Questo primo libro dedicato al collettivo ci invita a scoprire la libertà, la passione e la forza creativa che hanno plasmato l’era Lolita. Segna anche la nascita della casa editrice dello studio parigino, Mess. — Entrai in una stanza, il soffitto troppo basso per ballare, ma illuminata come per uno spettacolo, con piccole fonti di luce che sfioravano le pareti chiare. Mi sedetti su una sedia di fronte a quello che sarebbe diventato il palcoscenico. La musica, le immagini proiettate, la danza, le entrate, le uscite — tutto prendeva vita e finiva troppo in fretta. Ricordo di aver sentito l’importanza di quel momento. Insieme, scrissero un capitolo bello e importante della danza francese negli anni ’80 e riuscirono a dare vita a un collettivo. —Jerôme Franc Quindi, Lolita era senza ego. Sulla scia del rispetto della danza postmoderna per la negazione (come esemplificato dal “No Manifesto” di Yvonne Rainer del 1965), vogliamo elencare cos’altro Lolita non era? Lolita... non era esclusiva né istituzionalizzata, né preziosa né puritana... Lolita era invece un crogiolo di generi e tradizioni popolari, da concerto e folk; un sincretismo di flamenco, danze brasiliane, danze vendéenne, jazz, sardane, Butoh e danze indiane. E la danza era solo una delle facce dell’approccio caleidoscopico e trasversale di Lolita, con generi e stili apparentemente discordanti in musica, moda e scenografia tutti fusi insieme. Nei dieci anni di Lolita, i loro tour in Francia, Spagna, Italia, Germania, Austria, Danimarca e Brasile alimentarono ulteriormente la loro kleptomania culturale... Spingevano la forma coreografica ai suoi limiti. —Isabelle Bucklow