Pulp
Scattato a Londra durante un periodo di introspezione, Pulp raccoglie ritratti di persone, fratelli e sorelle, amici, coppie e coinquilini nelle loro case, con i loro vestiti. Il risultato è un mosaico autentico eppure tenero di personalità uniche: un’esplorazione dell’identità e dell’intimità in un momento in cui entrambe sembravano fragili, ma significative. La serie è attraversata da un palpito silenzioso. Sensuali e vibranti, i soggetti emanano un’energia magnetica e il loro sguardo cattura il nostro.
Il progetto è una lettera d’amore dell’artista a una città in cui ha vissuto per oltre un decennio, di cui ritrae l’atmosfera e le persone che l’hanno resa speciale.
Il fotografo francese Maxime Imbert vive attualmente a Parigi. La sua pratica unisce fotografia di moda, documentario e cinematografia. Ha conseguito un BA in Fine Art alla Central Saint Martins nel 2014.
Nel 2019 ha autopubblicato il suo primo libro, City of Spiders, un omaggio alla femminilità ispirato a Dario Argento. I suoi lavori sono apparsi su riviste come Dazed & Confused, SSAW, System, Double e Re-Edition.