Dinamiche relazionali e gerarchie dei ruoli
Che cosa produce il cinema al di là di storie raccontate attraverso immagini e suoni? E se le riprese realizzate fossero secondarie rispetto a ciò che prende forma tra le persone durante il processo creativo? Entro lo spazio concettuale aperto da queste domande, Rosa Aiello ha riunito le registe Helin Gelik, Beatrice Gibson e Ivana Mladenovic, che contribuiscono a questo nuovo numero della serie KONTEXT. Un saggio di Yaniya Lee si confronta con i film di Aiello e con la sua continua esplorazione della metodologia e della prassi collaborativa. Quando i film non sono realizzati per parlare di qualcosa, ma seguendo un insieme di condizioni di produzione, reali e costruite, il cosiddetto silenzio registrato sul set – il «room tone» – diventa una condizione per il lavoro collettivo, una pratica di ascolto.
L’artista e filmmaker Rosa Aiello (nata nel 1987, canadese-italiana) adotta un approccio sperimentale al suo interesse per le strutture: tanto le costruzioni sociali, come la famiglia, quanto il mondo materiale edificato, come l’architettura e le infrastrutture urbane. Le sue opere sono state esposte in numerose istituzioni internazionali, tra cui Fridericianum, Centre Pompidou, Kunsthalle Zürich, Pirelli Hangar Bicocca, ICA London, Anorak e.V, Kevin Space, Cittipunkt e SculptureCenter.