SAMPLER + RE-SAMPLER
SAMPLER + RE-SAMPLER
Prima edizione di 200 copie
$12 / £ 8.90
sampler + re-sampler è un’immersione condivisa nell’ekfrasi estatica, meno interessata alla descrizione o alle didascalie e più orientata verso testi-collage scritti per celebrare l’immagine, la memoria e una profonda amicizia. è il risultato [ongoing] di una collaborazione iniziata [unknowingly] con la ripubblicazione, nei primi mesi del 2021, del libro Nuclear Waste di maryhope|whitehead|lee [F*%K IF I KNOW//BOOKS, 2019] in forma di fanzine. date le dimensioni scelte per la versione riformattata della fanzine, abbiamo dovuto rifilare una sottile striscia di spazio vuoto sul fondo delle pagine piegate. il risultato: un libretto di 5.5”x1.5” che abbiamo cominciato a considerare lo «scarto» di Nuclear Waste. qui sono disponibili copie di Nuclear Waste.
in seguito, maryhope riempì uno di questi libretti [non-]di scarto con collage realizzati usando ritagli trovati sul bancone del suo appartamento. cominciò a chiamarlo il suo campionario di collage. ryan, volendo vedere i collage in movimento, digitalizzò le 26 doppie pagine [si può dire alfabeto?!] e creò una gif. per rendere ancora più instabili i margini delle singole pagine/immagini, creò altre due gif con frequenze di fotogrammi diverse. le sovrappose, lasciando che il flusso caleidoscopico facesse da bagno ottico. nei mesi successivi, cominciò a scrivere sottili poesie verticali, lasciando che la sua vista si confondesse nelle gif, con maryhope nei pensieri. questi testi erano un esperimento di conversazione perpendicolare: le immagini sovrapposte e mutevoli del campionario di maryhope ispiravano la creazione della serie di ri-campionamenti di ryan. nel continuo dilagare della pandemia, queste traduzioni e trascreazioni tra media diversi erano un altro piccolo modo per «stare» insieme.
al centro di sampler + re-sampler c’è l’interesse per la prossimità e l’associazione: i modi in cui il collage può offrire [e creare!] spazio affinché elementi disparati entrino in contatto. c’è qualcosa nell’attrito, nella tettonica, nel dialogo. nel modo in cui questo atto di accumulazione è al tempo stesso una curatela e un artefatto della nostra curiosità. la domanda, allora: quando questa raccolta fisica, ritagliata a mano, viene digitalizzata e messa in movimento, quali nuovi margini emergono? scrivere dentro e verso quella sfocatura significa abitare uno spazio di specchi deformanti, in bilico tra significato e memoria. vedere un’estasi in movimento e poi rifletterla, rifrangendo il calore del riconoscersi. ti vedo e so che anch’io sono visto. nel flusso di questa iterazione in corso, sampler + re-sampler si propone di documentare un’interazione prismatica tra due amici e i media da loro scelti. un piccolo bagliore nel mezzo della nostra turbolenza.
singoli frammenti di sampler + re-sampler hanno già trovato casa online su Arteidolia, Rivulet, Metatron, ctrl+v, Tyger Quarterly e death of workers whilst building skyscrapers. profonda gratitudine alle generose redazioni che tengono in vita ciascuna di queste pubblicazioni. per scoprire una versione digitale interattiva del progetto con registrazioni audio, visitate la pagina web SAMPLER + RE-SAMPLER. Si consigliano schermi più grandi (per esempio, laptop o computer desktop). godetevi il vortice!
maryhope|whitehead|lee è un’inaspettata abitante del deserto settentrionale di Sonora. che scriva una poesia, realizzi un collage, progetti una fanzine, assembli un libro fatto a mano, ricami un pañuelo o lavori con perline su una tela, il suo desiderio è creare immagini d’impatto e coinvolgenti, sia sul piano estetico sia su quello emotivo. discendente della nave, come Christina Sharpe, vive nel tempo atmosferico della scia. cercate i suoi lavori su Instagram @mhwlee_collage.
Ryan Greene scrive, traduce, crea e si prende cura dei libri a «Phoenix, Arizona», la città in cui è cresciuto. Tra le sue traduzioni più recenti ci sono progetti con Carolina Dávila, Elena Salamanca, Claudina Domingo, Giancarlo Huapaya e Yaxkin Melchy. Sta imparando.