Spike Art Magazine #86
Spike #86 si avventura nella stagione selvaggia della giovinezza – i giorni spensierati della vita.
Dimenticate tutto il panico dei Boomer riguardo a una crisi generazionale; i ragazzi stanno bene, vivendo il nostro presente iperconnesso ai suoi limiti più strani. Nuovi tipi di estetica, di attivismo, di imprenditorialità; nuove immagini tanto quanto nuove prospettive su cosa siano le immagini; e, soprattutto, un nuovo atteggiamento molto quantistico verso fatto e finzione, storia e futuro: i giovani stanno modellando come essere nei nostri tempi molto confusi – e producendo alcune delle forme culturali più interessanti che abbiamo mai visto.
Con una guida di uno Zoomer alla Slopgeneration; un saggio sull’essere giovani nell’arte nell’era di Instagram; una panoramica sui nepo babies dell’arte contemporanea; verifiche di realtà sulle ossessioni della cultura per la giovinezza e il morire giovani; ritratti dello scultore di alta moda Tenant of Culture, del fotografo nominato al Turner Prize Rene Matić, dello scultore di rifiuti elettronici Brian Oakes e del pittore austriaco Lukas Posch; parodie della stravaganza estatica della narrativa adolescenziale e delle promesse politiche dei giovani quaccheri; una critica dalla Silicon Valley sull’industrializzazione del rischio giovanile; la metafora perfetta di Los Angeles nell’arte; e un tocco di consigli a pagina finale: “Non dovresti essere divertente a ventuno anni. Dovresti essere tormentato.”