Strange Biology, il primo chapbook di Charlotte Strange, si apre con una pubblicità sui social media che promuove un probiotico come alternativa alla “bomba nucleare” dei farmaci antibatterici per l’acne. Mentre Strange indaga il trattamento del corpo umano come un paesaggio sottomesso all’intervento medico, riflette sul rapporto contemporaneo tra microbi, tecnologie mediche dirette all’intestino e l’invasione del capitalismo sulla vita. Attraendosi al linguaggio del marketing sui social media, oscilla abilmente tra registri istruttivi e personali, estendendo il privato attraverso un intreccio di interazioni microbiche. Strange Biology riflette sulla scienza semiotica dell’intestino: come il linguaggio della medicina definisce i confini mutevoli del corpo umano.
Charlotte Strange è una scrittrice e curatrice interessata all’arte mediatica, alla tecnologia, al senso e alla sensibilità. Lavora tra narrativa, saggi e scrittura artistica. È anche Coordinatrice per il Coinvolgimento Pubblico e lo Sviluppo presso Electronic Arts Intermix (EAI), dove ha organizzato programmi pubblici su giustizia per le disabilità, gestione accessibile dei media e sperimentazione coreografica in relazione all’arte video. Strange ha conseguito una laurea in Sociologia e Teoria Critica presso la Wesleyan University ed è candidata al master presso il CUNY Graduate Center, dove studia storia dell’arte contemporanea e discipline umanistiche computazionali.