«I throwie di Tilt sono esseri paffuti e allegri, in cui linee e spazi si armonizzano meravigliosamente. Tremano, sferragliano e rotolano, persino su un muro di cemento.»
Henry Chalfant, coautore di Subway Art (1984)
Durante il lockdown, Tilt — artista francese di graffiti originario di Tolosa, conosciuto a livello internazionale per i suoi graffiti — si è lanciato in una sfida folle: dipingere un throw-up al giorno. Ne sono comparsi più di 700 in città, per poi svanire poco dopo sotto strati di vernice coprente.
Da questa pratica ripetitiva — al tempo stesso effimera e ossessiva — è nato questo libro. Un’immersione profonda nell’estetica dell’apparizione e della scomparsa, Never Ending Story documenta due decenni di gesti, tracce e cancellazioni.
Con leggende internazionali come Moses, Taps, Nop2, Seen, Pemex, OsGemeos, Remio, Fish, Puls, Padre… questo libro è al tempo stesso un omaggio a una delle pratiche più essenziali del graffiti e una riflessione sulla ripetizione, la memoria e la persistenza della traccia.
Più di un semplice libro fotografico, Never Ending Story è una testimonianza visiva e teorica unica, che riunisce l’esperienza pratica di Tilt, le intuizioni dei ricercatori e il punto di vista di un pioniere come Henry Chalfant.