Cultura, Arte

Turning Frozen Yesterdays into Fluid Now…

Info

64 pages

2025

210mm × 210mm

Copertina flessibile

ISBN

9783964360984

Cost

£14.00
L saggio Turning Frozen Yesterdays into Fluid Now… O come intervenire nel tessuto sfilacciato di una sequenza nella storia culturale del Marocco ripercorre una sequenza della storia culturale del Marocco: l’incontro di due antropologi e la storia intrecciata dei loro approcci agli oggetti d’arte popolare e tradizionale. Questo saggio ha accompagnato la mostra omonima presentata dalla curatrice Fatima-Zahra Lakrissa nell’ambito del progetto curatoriale “School of Casablanca” presso la galleria ifa-Gallery nel 2024 a Berlino, iniziato dal KW Institute for Contemporary Art (Berlino) e dalla Sharjah Art Foundation (Sharjah), in collaborazione con ThinkArt (Casablanca), Zaman Books & Curating (Parigi) e il Goethe-Institut Marocco. Il saggio e la mostra ad esso collegata sono dedicati alla ricezione contemporanea di Maghreb Art, una rivista biennale della Scuola di Belle Arti di Casablanca, pubblicata in tre numeri sotto la direzione editoriale dell’artista Farid Belkahia (1934-2014), dello storico dell’arte italiano Toni Maraini (1941), dell’antropologo olandese Bert Flint (1931-2024) e dell’artista Mohamed Melehi (1936-2020), che ne è stato anche direttore artistico. Maghreb Art ha accompagnato i primi tentativi di strutturare un nuovo campo di conoscenza, situato all’incrocio tra sperimentazione artistica e pedagogica, antropologia, cultura materiale e storia dell’arte. Nei tre anni di esistenza, la rivista Maghreb Art si è affermata come strumento pedagogico e come testimone attivo dell’interazione tra sperimentazione e teoria, che ha forgiato la reputazione d’avanguardia della scuola nel periodo successivo all’indipendenza del Marocco. Turning Frozen Yesterdays into Fluid Now… si concentra sugli approcci intersecanti e complementari, ma anche fondamentalmente unici, di Toni Maraini e Bert Flint al tempo di Maghreb Art. Il saggio richiama l’attenzione sul contesto, sia teorico che pratico, in cui si dibatteva il paradigma emergente di una storia dell’arte post-coloniale. È collegato a un dialogo fittizio tra i due teorici di Maghreb Art: un montaggio di frammenti dei loro scritti pubblicati nel periodo 1960-1990. Mette in evidenza la questione del metodo e i rispettivi sguardi sugli oggetti, così come le interpretazioni che hanno proposto. Altre questioni si concentrano sui cambiamenti di significato indotti dal trasferimento dal ‘campo’ o ‘contesto originale’ al museo o alla scuola. Il processo opposto, che mira a rimettere in discussione la funzione sociale dell’arte, è affrontato da Gilles Aubry, artista del suono, musicista e ricercatore, invitato da Fatima-Zahra Lakrissa a considerare la ricezione contemporanea di Maghreb Art.